ciclo di conferenze sulla Riforma

In occasione del 500. anniversario della Riforma protestante, tra le numerose iniziative che rappresentano una importante occasione per fare conoscere la spiritualità protestante,  si desidera evidenziare quanto organizzato dalla nostra Chiesa Valdese di Verona e dalla Chiesa Evangelica Luterana di Verona:

Past. Urs Michalke, Comunità Evangelica Luterana Verona:
“La riforma protestante: motivi – svolgimenti – risultati”
Venerdì 12 maggio ore 21.00
Chiesa San Domenico, Via del Pontiere, 30 Verona

Prof. Martin Wallraff, Università Monaco di Baviera:
“La riforma protestante e la cultura italiana”
Venerdì 16 giugno ore 21.00
Chiesa San Domenico, Via del Pontiere, 30 Verona

Mons. Franco Buzzi, Accademia di San Carlo,
Biblioteca Ambrosiana di Milano
“La Riforma dal punto di vista cattolico
a 500 anni dall’evento”
Venerdì 6 ottobre ore 21.00
Tempio Valdese Verona (angolo Via Pigna / Via Duomo)

Prof. Fulvio Ferrario, Facoltà Valdese di Roma
Venerdì 10 novembre ore 21.00
”Ecclesia semper reformanda est…”
Tempio Valdese Verona (angolo Via Pigna / Via Duomo)

E’ in particolare lo sviluppo dei temi che permette di mantenere quella visione articolata, interconfessionale, ecumenica che sta caratterizzando le iniziative della ricorrenza. Ricordare come occasione per confrontarsi, comprendersi, capirsi, nella piena consapevolezza che la Scrittura è plurale, come diversificate sono le chiese.

In Italia in particolare, dove la conoscenza della Riforma è tendenzialmente scarsa, conoscere significa  realizzare come quanto Lutero originò 500 anni fa, abbia costituito e continui ad essere uno stimolo per le coscienze, un motivo di ricchezza, un porsi di fronte alla propria fede.

La diversità ed il dialogo interpellano la fede di ciascuno perché una chiesa, di qualsiasi denominazione, che intenda essere vitale deve essere sempre alla ricerca della propria riforma, percependo nella sclerotizzazione un pericolo costante.

Locandina ciclo di conferenze valdese-luterane 2017

“Progetto Minibus” realizzato: Spicchi di Regno!

A partire dall’ottobre scorso abbiamo fatto appello, su questo sito, durante i culti, nel corso delle attività di chiesa, a tutte le persone di buon cuore affinché potessero contribuire all’acquisto di un Minibus a sostegno delle attività benefiche e di diaconia della Chiesa Valdese di Verona.

Si trattava di un acquisto di particolare rilevanza ed impegno, necessario per la raccolta ed il trasporto di derrate alimentari destinate a famiglie bisognose; per l’accompagnamento ai culti ed ai corsi di lingua italiana di sorelle e fratelli immigrati dal Ghana; per consentire la partecipazione ad incontri tesi a sviluppare l’interculturalità delle donne; per la distribuzione di generi di prima necessità ai senza tetto.

L’ obiettivo è stato raggiunto, prima del previsto si è potuto provvedere all’acquisto del minibus!

Il minibus Fiat acquistato.

Alle persone di buona volontà, a chi ha potuto dare, tanto o poco, a chi non è stato insensibile alla Parola di Gesù che ci insegna :“In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40), con grande gioia e con cuore colmo di gratitudine vorremmo rivolgere sentitamente il GRAZIE nostro e di tutti coloro che beneficeranno della loro generosità.


Grazie non solo per il fattivo aiuto ai bisognosi ma perché la vostra generosità guarisce; ristora l’anima di chi ne gode e di chi la osserva, da quella terribile malattia che è la resa all’indifferenza, al senso di sopraffazione che deriva talora dal male e dalla sofferenza cui assistiamo quotidianamente.

Il salmista a proposito del regno messianico recita: “Egli garantirà il diritto ai miseri del popolo, salverà i figli del bisognoso … . Egli libererà il bisognoso che grida e il misero che non ha chi l’aiuti. Egli avrà compassione dell’infelice e del bisognoso e salverà l’anima dei poveri.” (Sal. 72).

Ecco il Regno viene anche così, con orecchie che ascoltano, cuori e mani che si aprono. Sono “Spicchi di Regno” questi e Dio solo sa quanto il mondo intero ne abbisogni.

Lode al Signore, grazie ai benefattori che si sono resi servi, Dio vi benedica!

Le scritte che verranno apposte sulle fiancate.

“Martin Lutero”, recital a due voci di Maura e Jean Louis Sappè. Venerdì 31 marzo, tempio Valdese di Verona

Venerdì 31 marzo, alle ore 20:30, presso il tempio Valdese di Verona (via Duomo, angolo via Pigna) verrà presentato il recital a due voci Martin Lutero”.

Scritto e interpretato da Maura e Jean Louis Sappè, del Gruppo Teatro Angrogna, il testo racconta i momenti salienti della vita del teologo tedesco con uno sguardo alla sua umanità. Durante lo spettacolo ci saranno inni e canti scritti dal riformatore e interpretati dal vivo.

Locandina recital Martin Lutero 31 mar 2017 Verona

Il Gruppo Teatro Angrogna nasce nel 1972 in Piemonte, nella zona delle cosiddette Valli valdesi, luoghi interessati per secoli dalla presenza del protestantesimo riformato in Italia. Maggiori informazioni sulla storia e la ricerca di questo gruppo teatrale si possono trovare all’indirizzo http://www.teatroangrogna.it/

L’ingresso allo spettacolo è gratuito.

“le 95 tesi, una storia di Lutero”, martedì 14 marzo 2017, teatro Camploy

Con  la drammaturgia e la regia di Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo, andrà in scena il 14 marzo 2017, alle ore 21 al teatro Camploy in via Cantarane 32 a Verona, lo spettacolo: “Le 95 tesi, una storia di Lutero” .

Interpreti: Mario Autore, Giuseppe Cerrone, Aniello Mallardo, Alessandro Paschitto, Antonio Piccolo.

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù, lo spettacolo è un’iniziativa del progetto “Napoli città giovane – i giovani costruiscono il futuro della città”, promossa dall’assessorato  alle politiche giovanili e realizzata dall’associazione “Teatro in fabula” .

I biglietti al costo di 5€ sono acquistabili presso la cassa del teatro poco prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Vedi locandina: locandina A3

Il mio ricordo di Marianita.

Letto nell’incontro pubblico in ricordo di Marianita Montresor, nella sala riunioni del Tempio Votivo di Verona, 18 dicembre 2016;

di Nicola Sfredda.

 

Porto a voi il saluto di mia moglie Elisa e della Chiesa Valdese di Verona. Ho frequentato Marianita per molti anni. La conobbi per la presentazione che fece di lei la carissima amica Paola Rossi Peloso, grande testimone dell’ecumenismo a Verona e in ambito nazionale. Paola fu la prima a credere nelle capacità di Marianita e nel contributo che avrebbe saputo dare alla causa ecumenica. Cosi ho avuto modo di frequentare Marianita per molti anni, avendo la possibilità di approfondire l’amicizia innanzitutto a livello familiare, con mia mamma Florestana, con mia moglie Elisa e con mio figlio Davide. L’amicizia si è concretizzata in particolare in due ambiti: il Coro Ecumenico di Verona e il SAE. Nel Coro Marianita ha militato praticamente per tutto il periodo della sua attività, per nove anni, dal 2006 al 2015. Il suo contributo è stato importante soprattutto nell’approfondimento dei contenuti teologici della nostra iniziativa, chiarendo spesso cose importanti agli altri membri del Coro. Ricordo in particolare le necessarie chiarificazioni portate da Marianita in occasione della preparazione di un programma dedicato a Maria di Nazareth, proprio qui nel Tempio Votivo di Verona. Chiarificazioni utili e necessarie per tutti, sia per la componente cattolica che per quella protestante. Nel SAE Marianita mi aveva scelto come membro protestante nel Comitato Esecutivo nazionale. È stata una esperienza difficile e faticosa, ma anche entusiasmante, nell’organizzazione di tre convegni nazionali ai quali hanno partecipato grandi esperti e che sono stati seguiti da un gran numero di persone. Purtroppo non ho concluso il quadriennio del mandato conferitomi, essendomi trovato in minoranza in un CE che non aveva potuto accogliere le istanze di rinnovamento dell’associazione, di cui ero portatore. Ma ricordo con riconoscenza i tentativi di mediazione di Marianita, ribaditi anche in un’ultima cena che abbiamo avuto il piacere di condividere con lei a casa mia, con la mia famiglia, pochi mesi fa. Vorrei concludere ricordando la straordinaria umanità di Marianita con due episodi piccolissimi ma, credo, molto significativi. Il primo episodio è stato alla fine di una prova serale del Coro Ecumenico. Marianita si è avvicinata a me e con un sorriso disarmante mi ha detto che le era stato diagnosticato un brutto male, anche se lei non sentiva sintomi. Nei giorni successivi, parlando con Elisa, le ha detto che aveva notato il mio turbamento alla notizia. Questo mi sembra un esempio bello di attenzione all’altro, in una situazione che avrebbe potuto prevedere la massima concentrazione su se stessa. L’attenzione per l’altro: testimonianza cristiana espressa in una situazione concreta. L’altro episodio, più che altro un’immagine che ho sempre negli occhi e nel cuore: grande celebrazione eucaristica nella chiesa di Paderno del Grappa, circa duecento convegnisti del SAE ad assistere alla Messa presieduta da un vescovo e officiata da una ventina di sacerdoti; la Presidente sta seduta accanto ad un ragazzino di dodici anni, che, lei dice spesso, è un suo grande amico (mio figlio Davide). Nel momento di massima esposizione pubblica Marianita sapeva stare vicino ai più piccoli e più deboli. La stessa scena si è ripetuta in occasione del culto di celebrazione della Riforma, qui a Verona, l’ultima domenica di ottobre di quest’anno. È stato, per me e per Davide, l’ultimo incontro con Marianita: ancora una volta attenta ai più piccoli e ai più deboli. Per questi motivi il ricordo di Marianita sarà sempre vivo nel mio cuore.

 

Lettera del Pastore William Jourdan, sovrintendente del VII circuito della Chiesa valdese e metodista alle chiese del circuito in occasione del Natale.

La Parola è
diventata carne
e ha abitato per un
tempo fra di noi, e noi
abbiamo contemplato
la sua gloria

Giovanni 1,14

«Egli viene, viene fino a te. Sì, per davvero, tu non vai da lui né lo vai a prendere. È troppo alto per te, e troppo lontano. Tutta la tua ricchezza e intelligenza, tutto il tuo impegno e la tua fatica non ti porteranno vicino a lui, in modo che tu non ti vanti che il tuo merito e il tuo valore l’hanno portato a te. Caro amico, tutti i tuoi meriti e il tuo valore sono abbattuti, e non c’è dalla tua parte nulla se non una completa mancanza di merito, e dalla sua parte c’è pura la grazia e la misericordia».

Care sorelle e cari fratelli nel Signore,
le parole che sono riportate all’inizio di questa lettera sono tratte da un sermone di Martin Lutero per il tempo dell’Avvento del 1522 …

Cliccare per leggere il documento completo:

Lettera Natale 2016

Convention metodista di Natale domenica 18 dicembre a Pordenone.

Avrà luogo domenica prossima, con inizio alle ore 10 e termine alle 13 la consueta convention natalizia metodista del Nord-Est Italia, presso la CHIESA CRISTIANA EVANGELICA in  Via della Comina, 27 a PORDENONE. Un bus partirà da Porta Vescovo a Verona alle ore 7.30. Le comunità coinvolte sono quelle di Verona, Vicenza, Bassano, Pordenone, Treviso, Conegliano ed Udine. Sono attesi circa duecento sorelle e fratelli delle comunità metodiste e valdesi in quella che è non solo la celebrazione di un culto ma che costituisce anche l’occasione di ritrovarsi e stare insieme. Evento che coinvolge grandemente la componente ghanese della nostra chiesa, ma non solo. Ecco, lo “stare insieme” anima la convention; insieme, uniti in Cristo ritrovando amici e conoscenti che magari non si vedono da tempo, insieme, metodisti e valdesi, insieme, africani ed italiani, nello spirito di Essere Chiesa Insieme.

Per una ragione, semplice : “Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. ” (1 Cor 12,12).

Quanto viene condiviso è in particolare la gioia, l’incontro col Signore e coi fratelli e le sorelle, nello spirito e nella cultura della condivisione della fede. L’intera comunità ghanese del Nord-est si sposta per incontrarsi seguendo in questo l’esempio di Wesley, che viaggiava per conoscere persone e comunità, confortare, portare la Parola. Il culto sarà celebrato dal Pastore George Ennin, ed il coro nazionale metodista, composto dai vari cori locali contribuirà alla gioia nella lode del Signore.

Stupendo l’augurio che le sorelle ed i fratelli ghanesi  si scambiano in occasione del ritrovo natalizio e che bene esprime fede e desiderio di incontrarsi nella sentita speranza che per il prossimo tutto vada per il meglio : “Afehya pa!”, cui si risponde con :”Ale no betu y3n” (la cifra “3” non è un refuso è usata come carattere nella lingua twi). Poche parole ma dense di significato: all’augurio “Buon reincontro annuale”, la risposta che è possibile tradurre solo ricorrendo a più termini intende: “l’anno prossimo desidero proprio rivederti nella speranza che ci sia qualcosa di bello da festeggiare ancora e nell’augurio che Dio ti sia vicino e  ti dia del bene!”

 

 

Famiglie, matrimonio, coppie, genitorialità: parliamone.

Giovedì 8 dicembre 2016, presso la chiesa valdese di Verona di via Duomo, angolo via Pigna, con inizio alle ore 15.45 si terrà un incontro sul tema: “Famiglie, matrimonio, coppie, genitorialità”.  

Dopo una breve introduzione biblica a cura della Pastora Laura Testa, l’argomento sarà trattato da Paola Schellenbaum, membro della “commissione famiglie” della Chiesa evangelica valdese – Unione delle Chiese metodiste e valdesi e seguito da una trattazione dei temi tra i partecipanti e da un un momento conviviale.

La commissione, su incarico della Tavola valdese ricevuto nel 2011 ha -dopo  quattro anni di lavoro- elaborato e presentato il “documento sulle famiglie”, pubblicato in occasione del sinodo valdese del 2015, affrontando così pienamente il tema della comunione di coppia e della vita familiare , nelle diverse forme e configurazioni che la società moderna ci offre.

Il documento riconosce infatti che  “la famiglia è un costrutto sociale e culturale inserito nella storia ed in divenire, non un concetto atemporale” , portando la riflessione  sul fatto che  “Le nuove forme di famiglia sono a volte percepite come una messa in crisi della cosiddetta «famiglia tradizionale», in realtà possono essere un contributo alla riflessione sulla vocazione dei/ delle credenti: si creano così le condizioni per vivere tutte le forme di famiglia in modo cristiano.” Troviamo allora nel testo l’apertura “anche ad altre forme di convivenza duratura, alle seconde nozze, alle famiglie immigrate, alla genitorialità nelle sue diverse articolazioni quali la monogenitorialità, la genitorialità sociale nei casi di famiglie ricomposte o adottive, la cura di soggetti deboli o non completamente autonomi, la convivenza di più generazioni.”

Lo spirito che anima il documento e che è alla base dell’incontro di giovedì prossimo è quindi quello dell’accoglienza, dell’amore, del perdono, secondo l’insegnamento di Chi ha detto: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò riposo.” (Mt 11,28) .

Documento integrale sulle famiglie:

doc_famiglie2015

Culto di domani, domenica 13 novembre, l’occasione per fare spazio a Dio!

Nel culto di domani, Domenica 13 novembre, celebrato dalla nostra Pastora Laura Testa alle 10.30 presso la chiesa di Verona,  avremo l’occasione di riflettere con attenzione sul tema del giusto rapporto con Dio, della giustizia, della misericordia. Memori di come un vuoto formalismo sia quanto di più lontano il Signore ci chiede, nelle letture bibliche di domani, dal Vangelo secondo Matteo e dal libro di Michea,  risuonerà l’invito a praticare l’amore e la giustizia.

L’oasi di un culto dove la comunità dei fedeli  celebra e prega Dio, che fuori dalla frenesia della quotidianità si mette in ascolto per fare spazio al Signore. Nulla più di questo -ma è Tutto-  celebriamo insieme la domenica: il Dio Vivente che si rende prossimo nella sua Parola.

Celebrazione del Culto della Riforma.

Domenica 30 ottobre a Verona la Chiesa Valdese e la Chiesa Luterana si sono riunite per un culto condiviso nei locali di via Duomo. Il piccolo storico edificio, di origine medievale, sito nel cuore della città, si è riempito di persone di varia provenienza confessionale. La Chiesa Valdese comprende al suo interno, da circa vent’anni, una significativa presenza di fratelli e sorelle metodisti provenienti dal Ghana. La Chiesa Luterana è composta prevalentemente da persone di origine tedesca, ma è presente al suo interno anche una componente italiana. Inoltre ha partecipato al culto una rappresentanza di persone cattoliche, che rappresentano l’inossidabile, per quanto esiguo, manipolo di irriducibili testimoni del dialogo ecumenico nella città, nonostante le difficoltà del contesto locale. Tra questi era presente anche il delegato della diocesi, don Luca Merlo.

La liturgia è stata presieduta dalla pastora valdese Laura Testa, mentre la predicazione è stata tenuta dal pastore luterano Urs Michalke. Il testo della predicazione, tratto dai capitoli 1 e 3 dell’epistola ai Romani, ci ha permesso di rievocare il significato profondo della Riforma, quel tornare a porre l’accento sulla giustificazione per fede in un momento storico particolarmente difficile e sofferto per tutta la cristianità. E’ stato molto interessante ascoltare, nel sermone, un importante confronto tra la condizione umana del tempo di Lutero e quella del tempo presente. A quell’epoca la “speranza di vita” era minore e la paura della morte spingeva la gente a rincorrere le pratiche anche meno coerenti con la teologia evangelica, pur di assicurarsi la salvezza nella vita futura. Nel tempo presente, al contrario, il progresso tecnologico, lo sviluppo importante della medicina, gli standard di benessere ai quali siamo abituati nella nostra società occidentale sembrano aver dato alle persone un senso di onnipotenza e autosufficienza che poi puntualmente vacilla ad ogni segnale che ci ricorda il limite della nostra condizione umana; motivo per cui la paura è nuovamente al centro delle nostre fragili esistenze, tutte concentrate sulla ricerca del benessere. Una condizione umana che nuovamente ha bisogno dunque di una forte predicazione evangelica e di un affidarsi ai fondamenti della nostra fede, come sono stati così energicamente ribaditi dal riformatore.

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La liturgia è stata vivacizzata da canti di vario tipo, secondo le diverse culture presenti al culto: dal corale luterano alla intonazione del Kyrie, dagli inni metodisti alla vivace animazione musicale e danzante, accompagnata dalle percussioni, al momento della raccolta delle offerte.

 

Nicola Sfredda