Intervista a Fulvio Ferrario e Paolo Ricca a proposito delle dichiarazioni di Papa Francesco su Lutero

Riportiamo l’articolo ad opera di Gian Mario Gillio e pubblicato su riforma.it il 27 giugno scorso , a proposito delle dichiarazioni rilasciate dal Papa Francesco sul Grande Riformatore.  A tal riguardo si sono chieste le opinioni del Prof. Fulvio Ferrario, teologo, decano della Facoltà Valdese di Teologia di Roma ed a Paolo Ricca, teologo, docente emerito di storia della chiesa della Facoltà Valdese.

Indubbiamente le dichiarazioni di papa Bergoglio si pongono nel cammino ecumenico del suo pontificato, che  per quanto concerne la nostra chiesa, si è manifestato con evidenza in occasione della visita al Tempio Valdese di Torino del 22 giugno 2015. Come ebbe a dire in tale occasione il moderatore della Tavola Valdese Pastore Eugenio Bernardini, si trattava del “frutto di decenni di impegno ecumenico di evangelici e cattolici in Italia”.

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Pervenuti i dati dell’8 X 1000 valdese e metodista del 2013

Il moderatore Bernardini: “Una flessione, ma è il segno di quel pluralismo religioso che abbiamo sempre affermato e difeso”
Supera di poco i 37 milioni di euro la quota dell’otto per mille assegnata alla Tavola valdese per il 2016 e riferita alle dichiarazioni del 2013. La cifra è il frutto di 562.266 firme a favore dell’Ente che rappresenta le chiese valdesi e metodiste italiane.

«E’ un risultato importante – commenta il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese (NdR massimo organo esecutivo delle chiese metodiste e valdesi in Italia, composto da 7 persone elette dal Sinodo) – che conferma la fiducia di centinaia di migliaia di italiani nel sistema di gestione che i valdesi e i metodisti italiani hanno scelto di adottare sin dal 1993: l’intera somma ricevuta viene infatti utilizzata esclusivamente per finanziare progetti educativi, sociali, culturali e di sviluppo in Italia e all’estero. Buona parte di questi progetti sono gestiti da enti e associazioni del tutto indipendenti dalle nostre chiese. Uno dei nostri progetti di punta in cui è impegnata la diaconia valdese – spiega ancora Bernardini – è svolto in collaborazione con la Federazione delle Chiese evangeliche e la Comunità di Sant’Egidio: sono i “corridoi umanitari” con i quali il nostro otto per mille ha cercato di garantire un accesso legale e sicuro a profughi in condizioni di vulnerabilità». (v. evento a lato, martedi 14 giugno a Milano)

Nel 2015 le firme erano state poco più di 600.000 e avevano generato un fondo complessivo di 40 milioni e 285mila euro.

“Registriamo una flessione che ha diverse ragioni – spiega il moderatore Bernardini. – La prima e più evidente è che sono entrati nel sistema di ripartizione dell’Otto per mille nuove confessioni religiose che in passato, talora anche formalmente, invitavano i loro aderenti a firmare per la Chiesa valdese. In secondo luogo papa Francesco ha un’autorevolezza morale e una capacità di dialogo con settori anche ai margini della chiesa cattolica che probabilmente iniziano a dare i loro frutti anche sul piano dell’otto per mille. Nonostante la flessione che ci riguarda, il risultato complessivo ci pare interessante e positivo perché assicura visibilità a un nuovo pluralismo religioso che attraversa l’Italia e che noi valdesi e metodisti abbiamo sempre rivendicato come elemento di democrazia, laicità e di libertà di coscienza”.

(Fonte:  Chiesavaldese.org)

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