Dio ci sceglie per amore e ci mette in azione. Predicazione di sabato 15 settembre a Rovereto

LETTURA BIBLICA

1Ts 1,2-10
2 Noi ringraziamo sempre Dio per voi tutti, nominandovi nelle nostre preghiere, 3 ricordandoci continuamente, davanti al nostro Dio e Padre, dell’opera della vostra fede, delle fatiche del vostro amore e della costanza della vostra speranza nel nostro Signore Gesù Cristo. 4 Conosciamo, fratelli amati da Dio, la vostra elezione. 5 Infatti il nostro vangelo non vi è stato annunciato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con piena convinzione; infatti sapete come ci siamo comportati fra voi, per il vostro bene. 6 Voi siete divenuti imitatori nostri e del Signore, avendo ricevuto la parola in mezzo a molte sofferenze, con la gioia che dà lo Spirito Santo, 7 tanto da diventare un esempio per tutti i credenti della Macedonia e dell’Acaia. 8 Infatti da voi la parola del Signore ha echeggiato non soltanto nella Macedonia e nell’Acaia, ma anzi la fama della fede che avete in Dio si è sparsa in ogni luogo, di modo che non abbiamo bisogno di parlarne; 9 perché essi stessi raccontano quale sia stata la nostra venuta fra voi, e come vi siete convertiti dagl’idoli a Dio per servire il Dio vivente e vero, 10 e per aspettare dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall’ira imminente.

SERMONE

Nel brano che abbiamo appena sentito c’è un errore, -meglio una traduzione non precisa-, se confrontato con il testo che andrò a leggere dalla nuova traduzione della Bibbia della Riforma. Avete una copia e vi sfido a trovarlo . Non confrontiamo l’intera pericope ma solo un versetto, il v. 3. (lettura del brano dalla Bibbia della Riforma) Si citano tre virtù: la fede, l’amore, la costanza o perseveranza della speranza … : nella Nuova Riveduta si scrive “speranza NEL nostro Signore”; nella Bibbia della Riforma si scrive “Speranza DEL nostro Signore”. Per rendere al meglio il concetto si può dire “…fede … amore… speranza che ci vengono dal nostro Signore Gesù Cristo”. Non sono quindi virtù nostre, caratteristiche nostre, sono SUE del Signore e da Lui arrivano a noi. Come da Lui arriva a noi l’elezione: al Versetto 4 leggiamo: “ben conoscendo, fratelli amati da Dio, la vostra elezione”. Elezione … ma in fin dei conti cosa significa? Significa che ci ha scelti per essere suoi. Perchè? Per amore , solo per amore. … Fratelli amati da Dio … . Mica perchè siamo bravi, migliori, privilegiati, o perchè sappiamo, perchè ci sentiamo … . Solo per amore.

Quindi Dio ci chiama, ci elegge ma dove? Ma come faccio io a capire che sono chiamato? Io con la mia vita impegnata, i mille pensieri, la mia stanchezza. L’elezione non è  qualcosa dove cerco i segni o i sintomi per fare una diagnosi.  É sempre con timore e tremore e speranza che pensiamo al fatto di essere chiamati- Qui Paolo si rivolge a un’intera comunità e dice VOI siete chiamati, ogni cristiano che legge questo passo può sentire risuonare la stessa voce: TU sei chiamato. Ancora: abbiamo letto nel brano di Genesi, il Signore dice a Giacobbe:”Tutte le famiglie delle terra saranno benedette in te”. Al mondo intero si rivolge il Signore. Il lebbroso che torna da Gesù è quello straniero, che è salvato. Un amore senza confini, una elezione che non accetta limiti , di lingua, di confessione, etnica, nella piena libertà di Dio. Quindi nessuno può vantarsi, nessuno può accampare meriti. Il Signore sta alla porta e bussa. Ma allora, quando il Signore bussa cosa succede?

Diagnosi dicevamo,  perché se ho l’influenza mi curo, non la voglio, per la febbre predo la tachipirina, per il mal di gola un antiinfiammatorio e per l’elezione cosa prendo? Sì perchè abbiamo  i nostri anticorpi. Sappiamo cos’è un anticorpo: qualcosa che è già nel nostro corpo e che combatte un’infezione un virus, è qualcosa che si oppone. Parlando di fede qualcuno ha coniato il termine “religiosità liquida” (la forma dell’acqua) . Cosa significa? Significa: ”Che cosa è Dio lo decido io!”. E’ Dio messo in stand by, in attesa. Si c’è. Ma sta lì, innocuo… E la mia vita sta lì, innocua, anch’essa. E’ la fede che diventa fatto privato dove l’impegno è sfuocato, dove Dio è una presenza che tieni a distanza di sicurezza, che controlli. La religiosità liquida non è un no a Dio, è un sì … ma non troppo. E’ un: “Signore tu stai al tuo posto che io sto al mio”.
Parafrasando Bonhoeffer che parlava di “Grazia a buon mercato” che non è Grazia perché sterile, potremmo parlare di “Elezione a buon mercato” . Si fa resistenza. La Bibbia è piena di esempi di resistenza di profeti. “Non so parlare … sono giovane … sono vecchio… sono impegnato” . E poi viene anche un po’ di paura. Chissà come cambia la mia vita … . Comunque i profeti sono in buona compagnia, veniamo più vicino alle nostre chiese, pensiamo a Calvino. Sapete qual’è lo stemma di Calvino? Una mano aperta verso l’alto che regge un cuore e la scritta “prompte et sincere” , rappresenta l’offerta a Dio del cuore che Dio stesso ha donato a Calvino . Perchè Calvino mostra una mano aperta con un cuore? Perché prima quella mano era ben chiusa, ha fatto resistenza ma Dio ha domato il cuore di Calvino e lo ha reso ubbidiente. E’ il Riformatore stesso che ce lo racconta in un passo autobiografico nella sua introduzione al commento dei salmi: “…Dio mi fece volgere le briglie da un’altra parte … egli domò e rese ubbidiente il mio cuore che per l’età era già troppo indurito. Il mio cuore fu infiammato … ho sempre amato la tranquillità … avevo il sogno di vivere in privato ma Dio non mi ha lasciato in riposo in un luogo qualsiasi finchè non mi ha portato -come si dice- in azione”.
Calvino rappresenta l’opposto degli umanisti di allora … di allora. L’umanista mantiene una certa distanza da Dio , ragiona con Dio, tratta con Dio ma qui sei travolto. Dio è talmente centrale che la tua vita viene stravolta .
Elezione!
Come diagnosticare l’elezione dicevamo: non è certo un problema. Fratelli amati dal Signore ed eletti, scrive Paolo. E’ un binomio inscindibile. Dio ama e quindi elegge e chi non è amato da Dio? Dio che bussa che chiama non è solo una presenza: è una forza. Briglie da un’altra parte, significa che se stai andando di qua , ora vai di là! Tu dove stai andando? “Mi ha portato in azione”, ha scritto Calvino.

Dio non ci lascia mai soli con i nostri limiti le nostre paure, ci chiama per amore. Ci chiama per essere suoi e Lui è dalla nostra parte. Il Vangelo , ci dice Paolo non è giunto solo attraverso la parola ma anche mediante potenza, mediante Spirito Santo, accettato con la gioia dello Spirito Santo.
E’ il fluire di questo torrente di amore che ti indicherà la strada , cara sorella, caro fratello che sei chiamata, che sei chiamato da Dio . Tu dove stai andando? Mi ha portato in azione è stata la risposta del Riformatore di Ginevra.

Amen

Alessandro Serena

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Contro ogni violenza e discriminazione: comunicato della chiesa metodista e valdese di Verona.

La chiesa metodista e valdese di Verona condanna duramente gli attacchi sia omofobi sia razzisti che si stanno ripetendo sempre più di frequente nella nostra città. Gesti che sono fondati su una cultura di rifiuto di ogni diversità e sulla violenta omologazione. Come credenti in Cristo Gesù affermiamo l’amore e la cura per ogni persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio.

 

Meditazione biblica

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.

(I lettera ai Corinzi 13:1-3)

Se parlo o profetizzo senza amore, ciò che dico è irrilevante, lontano. Ma anche se agisco senza amore, ciò che faccio è inefficace, incapace di offrire un vero aiuto. L’amore è dunque, nelle parole dell’apostolo, l’elemento fondante del parlare e dell’agire Cristiani; ma, potremmo aggiungere, è anche il criterio che li unisce, rende unica e coerente la loro testimonianza. L’amore si manifesta in chi parla e in chi opera quando prende sul serio il fratello o la sorella con cui interagisce, i suoi bisogni, le sue domande, le sue paure; quando vi è l’amore, allora vi è un reale incontro fra le persone, oltre il semplice parlarsi, oltre il puro assistenzialismo.

L’amore non è una qualità acquisita una volta per tutte, ma una scelta da compiere ogni giorno con cui rendere evidente la nostra vocazione Cristiana.

Testo proposto dalla Commissione d’Esame sull’operato della Diaconia Valdese CSD al Sinodo 2018