Meravigliamoci! – Predicazione su Genesi, 8:20-9:1

LETTURE BIBLICHE: Genesi 8:20-9:1
20 Noè costruì un altare al SIGNORE; prese animali puri di ogni specie e uccelli puri di ogni specie e offrì olocausti sull’altare.
21 Il SIGNORE sentì un odore soave; e il SIGNORE disse in cuor suo: «Io non maledirò più la terra a motivo dell’uomo, poiché il cuore dell’uomo concepisce disegni malvagi fin dall’adolescenza; non colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.
22 Finché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai».

Carissimi fratelli e sorelle,
questo testo mi è molto caro e ricordo ancora la prima volta che lo studiai con attenzione.
Ero una giovane impegnata in Chiesa, come molti dei nostri figli, e come fanno anche loro non frequentavo tanto la Chiesa locale, ma non perdevo mai l’occasione per partecipare o anche per organizzare i campi della FGEI o nei centri giovanili di Adelfia, o di Ecumene o di Agape.
In quegli anni, un grave conflitto era scoppiato tra gli adulti della mia chiesa e tutti noi ragazzi non riuscivamo a trovare il nostro spazio in Chiesa. Fino ad alcuni anni prima il nostro spazio era stato quello dell’organizzazione del bazar, dei canti del coro dei giovani, eravamo pochi, ma la nostra insegnante era magistrale nel prepararci e ci sembrava che la Chiesa fosse un luogo perfetto.
Alcune di figure di riferimento però negli anni vennero meno, alcuni morirono e “gli adulti” non riuscivano a vivere una vita comunitaria in maniera serena, anzi, talvolta non si salutavano neppure quando si incontravano per strada o al Culto.
Molti anni dopo, confrontandomi con gli altri giovani della Chiesa, con i quali il rapporto era rimasto congelato agli anni del coro giovanile, riuscimmo a dirci che ci eravamo un po’ tutti allontanati dalla Chiesa perché ci sentivamo inadeguati..
Non ci sentivamo pronti a prendere le nostre responsabilità in una Chiesa tanto difficile, dove anche gli adulti non riuscivano a destreggiarsi bene, dove le critiche reciproche erano feroci e poco fraterne. . non avevamo né il coraggio, né l’istruzione adeguata per poterci assumere la nostra responsabilità.
Ognuno di noi però “circuitava” attorno alla Chiesa dei padri e delle madri senza riuscire mai veramente ad allontanarsene, ma nemmeno ad avvicinarsi.
Fu in quel periodo che contattai il pastore in maniera diretta: insieme ad altri giovani organizzavamo un campo studi di una settimana sulla creazione e a me era toccato il compito di preparare gli studi biblici, ma da sola non ero in grado e chiesi al Pastore Klaus Langeneck che subito mi diede una mano.
Ci incontrammo alcuni pomeriggi in cui mi spiegò per filo e per segno la teologia dei primi undici capitoli del libro della Genesi e quelle che erano le “questioni” salienti sulle quali generazioni di credenti si erano interrogate, ma più di tutti mi rimase impresso questo meraviglioso finale poetico del racconto del diluvio: Finché la terra durerà, semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai».
L’intero creato viene giudicato da Dio, l’umanità è profondamente intrisa di peccato, e per questo merita la distruzione, il Diluvio è proprio l’espressione del dolore di Dio di fronte al peccato dell’umanità, ma l’amore è la cura ad ogni dolore, l’amore di Dio e la sua Grazia infinita sono più grandi del peccato dell’umanità.
Non è infatti una colpa specifica quella che Dio voglia punire, ma un’attitudine: il cuore degli uomini trama il male sin dalla giovane età… il peccato è connaturato con gli esseri umani, nemmeno Noè e la sua famiglia ne sono immuni, non esiste infatti nemmeno uno che sia veramente giusto, se non colui o colei che sono resi giusti da Dio nella fede in lui.
Dio dunque decide di amare la sua creatura così com’è… fallace e “fallata”, Dio decide di amare te e di amare me proprio così come siamo, non perché le nostre vite sono sante, ma perché Egli è il Santo, l’Eterno Amore che può condurre tutto a sé e cambiare il corso della nostra vita.
Non ci meravigliamo quindi se le nostre Chiese non sono un luogo dove l’armonia regna sempre sovrana, non ci meravigliamo se nel mondo ci sono le guerre, non ci meravigliamo se esiste il razzismo, lo sfruttamento sul lavoro, gli omicidi, la cattiveria, l’odio e la divisione: no, non ci meravigliamo di questo, perché il nostro cuore è malvagio, e (come ribadiva anche Giovanni Calvino) l’essere umano è figlio del peccato.
Meravigliamoci invece per la promessa di Dio, meravigliamoci perché Egli è fedele, meravigliamoci perché l’amore di Dio ci incontra ogni giorno della nostra vita, meravigliamoci perché in Cristo siamo figli e figlie di Dio riscattati dal peccato!
Meravigliamoci perché finché dura la terra semina e raccolta, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno mai.
In una meravigliosa danza di vita che accompagna i tempi della svariata grazia di Dio che si dispiega nella nostra vita.
Meravigliamoci anche oggi per un piccolo gesto di gentilezza, per il dono della vita che non è mai scontato e per l’amore di Cristo che una volta per tutte ci libera dal peccato.
AMEN

Pastora Laura Testa