Versetto del mese di agosto 2016

Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri. (Marco 9,50)

Poche parole, scarne, ma come sempre nel Vangelo di Marco, la sobrietà e la brevità colgono l’essenza.

Poco dopo il culmine del Vangelo di Marco, in cui al capitolo 8 Pietro svela il segreto messianico, rivelando chi sia Gesù: “Tu sei il Cristo”, si apre una sezione in cui Gesù annunzia due volte la sua passione e resurrezione ed in cui rivela qualcosa della sua natura con l’episodio della trasfigurazione.  Abbassamento e innalzamento vanno di pari passo. Gesù non accetta che il titolo di Messia sia confuso con l’immagine di un re vittorioso. Lo dice  chiaramente: dovrà soffrire, essere rifiutato e infine, risorgere. La trasfigurazione inoltre lo rivela come Figlio di Dio.

Ecco che di fronte al mistero più grande di un Dio che in Cristo ci mostra la sua umanità, che nella debolezza è forte, intuiamo qualcosa di Lui. La conseguente domanda è naturale: noi cosa dobbiamo fare?  Il versetto citato risponde infatti alla preoccupazione degli apostoli di avere i primi posti e rispondendo dice: “abbiate sale e siate in pace”. Cristo chiede spirito di sacrificio di fronte al mondo e pace tra i suoi discepoli, forza, testimonianza -il sale non può essere insipido- e amore fraterno.

AS