Meditazione biblica

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.

(I lettera ai Corinzi 13:1-3)

Se parlo o profetizzo senza amore, ciò che dico è irrilevante, lontano. Ma anche se agisco senza amore, ciò che faccio è inefficace, incapace di offrire un vero aiuto. L’amore è dunque, nelle parole dell’apostolo, l’elemento fondante del parlare e dell’agire Cristiani; ma, potremmo aggiungere, è anche il criterio che li unisce, rende unica e coerente la loro testimonianza. L’amore si manifesta in chi parla e in chi opera quando prende sul serio il fratello o la sorella con cui interagisce, i suoi bisogni, le sue domande, le sue paure; quando vi è l’amore, allora vi è un reale incontro fra le persone, oltre il semplice parlarsi, oltre il puro assistenzialismo.

L’amore non è una qualità acquisita una volta per tutte, ma una scelta da compiere ogni giorno con cui rendere evidente la nostra vocazione Cristiana.

Testo proposto dalla Commissione d’Esame sull’operato della Diaconia Valdese CSD al Sinodo 2018