Dal documento “Famiglie, matrimonio, coppie, genitorialità”:

Il protestantesimo invita a concepire ogni famiglia, coppiee relazioni genitoriali, come un nucleo di esistenze imperniate sulla vocazione, sulla formazione di un legame duraturo e sull’alleanza di grazia con Dio. Le nuove forme di famiglia, a volte percepite come una messa in crisi della cosiddetta «famiglia tradizionale», in realtà sono un contributo alla riflessione sulla vocazione dei/delle credenti: si creano così le condizioni per vivere tutte le forme di famiglia in modo cristiano, dato che per il protestantesimo storico non esiste un matrimonio cristiano – il matrimonio non è un sacramento – ma modi cristiani di vivere tutte leforme di comunità familiare.

Il tentativo è di allargare l’orizzonte sul modo plurale di «fare famiglia», rivolgendo l’attenzione non solo alla cosiddetta «famiglia tradizionale» fondata sul matrimonio ma anche ad altre forme di convivenza duratura, alle seconde nozze, alla genitorialità nelle sue diverse articolazioni quali la monogenitorialità, la genitorialità sociale nei casi di famiglie ricomposte o adottive, la cura di soggetti deboli o non completamente autonomi, la convivenza di più generazioni. Tali fenomeni sono presenti nella nostra società e nelle nostre chiese: si tratta di partire dalle situazioni reali che si incontrano ed entrano in comunione nelle nostre realtà ecclesiastiche, tanto più in questo tempo di globalizzazione e di incontro tra le differenze. Questa consapevolezza consente alla Chiesa evangelica valdese – Unione delle Chiese metodiste e valdesi […] di calarsi nella concretezza dei problemi e delle sfide quotidiane con accoglienza, amore,perdono e fiducia. […]

Per approfondire il documento completo è disponibile qui: https://www.chiesavaldese.org/aria_archives.php?archive=28