In una chiesa gremita di pubblico a Verona è stata celebrata la festa della laicità e della libertà religiosa. Nella prospettiva storica che unisce il rogo di Giordano Bruno alle lettere patenti che concessero la libertà ai valdesi si è guardato alla Europa contemporanea in cui rigurgiti identitari si tingono di religione.

Il mensile Confronti insieme alle Comunità cristiane di base ha organizzato l’incontro promosso dalla locale chiesa valdese. Gli oratori, giornalisti di Confronti, hanno indicato la reale possibilità per le chiese, di superare la crisi del secolarismo. Luigi Sandri ha affermato che la chiave per uscire da questa contraddizione la troveremo nella laicità. Laicità significa nudità, consapevolezza che non abbiamo un “Dio extra”. La laicità che affonda le sue radici nell’illuminismo ed è una grande benedizione. La crisi delle chiese in questa Europa secolarizzata, invece di generare chiusure, va vissuta come una grande opportunità. Tanto più in questa Europa multi religiosa, in cui non tornerà la societas cristiana. Claudio Paravati ha sottolineato che in Africa e in sud America la religiosità è in crescita, in Europa la pax economica non ha visto il trionfo della secolarizzazione, ma l’approfondirsi delle fratture. Fratture generazionali e fratture nazionalistiche. In questa Europa post-secolare la spiritualità non sparisce, ma emerge come un patchwork in cui ciascuno prende da sorgenti differenti quello che risponde alla sua ricerca. Resta aperta la questione : “Come evangelizzare in questa Europa post-secolare?” Senza abbattersi è necessario lavorare sullo scarto generazionale, rispondere alle diverse esigenze spirituali, affrontando i problemi teologici che via via sorgeranno. A conclusione della serata un momento conviviale ha permesso uno scambio esteso di esperienze.

 

  Ruggero Mica